Il momento in cui un azienda decide di voler realizzare un proprio sito internet è l'inizio di una lunga strada in territori selvaggi e poco noti. Come alla perenne ricerca di una Timbuktu moderna, ci si attrezza di belle idee e ci si addentra nel deserto, con pochi riferimenti che di solito non vanno oltre il "chiedi a questo che ne sa di più" e cento indicazioni contrastanti, qualche vecchia indicazione qua e là ed il rischio, ahimè, di perdersi senza mai scorgere neanche le porte della città, o per scoprirla molto meno d'oro di quanto supposto.
Insomma: come di tutte le cose importanti, tutti ne parlano, tutti ne sanno qualcosa ma quando si tratta di fare, beh, le idee diventano vaghe, le certezze scarseggiano e quello che sembrava un percorso agevole diventa, con l'avanzare, un impegno notevole, con strascichi imprevisti e risultati all'apparenza deludenti. Quindi, mettiamo un po' d'ordine. Cosa devo fare quando decido di muovermi nel web? Queste sono le domande importanti da farsi - e qualche possibile risposta - quando ci si appresta a far realizzare il proprio sito internet.
Sembra un controsenso - se voglio far realizzare un sito web, avrò già una risposta, quindi perchè chiederselo? - ma è assolutamente importante aver ben chiari obiettivi e ragioni, perchè su entrambe verrà basato il progetto. Più l'idea è chiara e forte, meglio è. Queste sono alcune possibili ragioni:
Prendiamoci un po' di tempo, e mettiamo giù i motivi - scriviamoli. Lasciamo il foglio in giro, o il documento aperto - quando viene in mente un perchè, aggiungiamolo, o riguardiamo la lista e vediamo se riusciamo a descrivere la nostra idea in modi migliori, o se resiste nel passare dei giorni così com'è.
Resistiamo dalla tentazione di "imparare e faccio tutto da solo". Non è un mestiere che si inventa: il web in vent'anni è diventato un posto con grandi pericoli e grandi aspettative. Chi naviga, oggi, ha metriche di giudizio su quanto vede molto, ma molto più alte di quelle di dieci anni, se allora poteva essere fattibile dire "mi faccio la pagina web" oggi, per un'azienda, è fuori questione: le tecnologie da conoscere si sono moltiplicate, le competenze richieste si estendono dalla grafica, alla programmazione, alla sicurezza del software oltre che all'amministrazione del sito internet - se vediamo un sito come l'estensione dei nostri uffici, che impressione daremo mai con pagine web scalcinate, sconnesse e anonime?
I migliori punto di partenza sono l'agenzia grafica di fiducia, ed i professionisti di settore. Al giorno d'oggi, se le agenzie non realizzano siti internet direttamente hanno comunque i contatti necessari per procedere in modo completamente trasparente all'utente - e quelle di fiducia, conoscendo benissimo la situazione aziendale in termini d'immagine, sanno cosa e cosa non comunicare, oltre che poter coordinare, come si dovrebbe sempre fare, le attività web con quelle tradizionali. L'attività dei professionisti del web è normalmente meno specializzata sulla grafica, ma può coprire a largo raggio anche tematiche più ostiche riguardante l'amministrazione del sito, o l'integrazione con i sistemi aziendali - in realtà, il web designer è molto spesso il punto d'entrata verso un network molto più vasto di agenzie grafiche, service provider e fornitori multimediali di fiducia.
E, sempre parlando di resistere, resistiamo all'idea di usare siti internet economici a template preconfezionati. Si notano, si riconoscono, molto spesso si evidenziano molto più per la disconnessione tra la presentazione delle informazioni del sito e l'effettivo messaggio che l'azienda cerca di comunicare, che per le ragioni per cui abbiamo creato il sito. Magari sono impeccabili, tecnicamente, a volte ma non sempre possono essere più economici, ma stonano. Sono una soluzione di ripiego o temporanea, come i biglietti da visita pre stampati, le frasi fatte ed il cibo precotto, che batte di gran lunga l'obbrobrio chiamato "work in progress" con tanto di omino e pala su triangolo rosso, ma che non deve durare.
In breve: informazioni, testuali e visive. Testi, immagini, foto, filmati.
La gran parte delle aziende siede su tesori sconosciuti, composti da foto d'epoca, articoli di giornale, loghi, spesso persino filmati, o hanno uffici bellissimi, o prodotti particolarmente fotogenici. È importante avere a disposizione quanto più materiale possibile riguardante il passato ed il presente dell'azienda, il primo per le sezioni storiche, il secondo per quelle operative, ed eventualmente esaminare le possibili fonti d'informazione futura: news, comunicati stampa, nuovi prodotti.
Il primo passo del web designer è, di norma, filtrare i materiali esistenti mantenendo quanto c'è di utile e coerente con l'idea, convertendo quanto possibile convertire, preparando sessioni fotografiche dove necessario, acquistando immagini online per colmare eventuali lacune ed organizzando l'archivio che sarà poi utilizzato durante la preparazione vera e propria del sito.
Normalmente, il sito web nasce da una prima intervista che di norma coinvolge il web designer o parti del team di produzione. In questa fase si deve stabilire chi sarà il contatto tra azienda e web designer, ed esaminare i principi su cui costruire il sito - le ragioni, gli obiettivi, i mezzi a disposizione, eventuali limiti di tempo e di risorse. Dai principi nascono le idee, che emergono e vengono raffinate dallo scambio di informazioni: il prodotto finale è il concept del sito - abbozzi che illustrano le idee grafiche - e la struttura, che dà un idea delle pagine che verranno create e dei loro collegamenti.
All'approvazione di concept e struttura segue il reperimento dei materiali, testi (eventualmente da tradurre) ed immagini (vedi sopra), il loro trattamento a fini internet (immagini leggere, testi scorrevoli e ottimizzati, etc) e la loro composizione grafica. Questa è, di norma, la fase più critica: i materiali usati e le scelte apportate in questo momento della vita del sito ne determineranno la qualità, è assolutamente necessaria la massima collaborazione - e molta pazienza. In questo momento, molto spesso si generano attriti tra il cliente ed il produttore - da una parte, le esigenze di chi compra, dall'altra l'esperienza di chi ha già prodotto per anni e conosce molto bene cosa è meglio fare e cosa no. Un po' di fiducia da una parte ed elasticità dall'altra, di norma, superano sempre qualunque divergenza!
Pronta (ed approvata) la composizione, il terzo ed ultimo è la creazione dell'HTML. Se la seconda era la più critica, la terza è la più complessa e piena di definizioni strane come 'creazione degli esecutivi', 'rendering dell'HTML', 'dinamicizzazione'. Ma tutto si svolge tra il web designer ed i suoi collaboratori, ed è quasi sempre una fase silenziosa e senza troppi problemi. Da qui esce, finalmente, il sito internet in HTML.
Fine? Manco per idea!
Così come non si può costruire una casa nel nulla, ma deve essere messa su una strada, con tutti gli allacciamenti del caso a strade ed elettricità e un indirizzo civico, altrettanto si deve fare con il sito, che dovrà essere 'ospitato' in una struttura, che possiamo immaginare come un quartiere di casette virtuali, di solito indicata come 'web hosting'. E così come nella vita reale, è sempre meglio cercare il quartiere giusto, o almeno sapere cosa aspettarsi dal proprio quartiere. Fortunatamente, è molto più banale spostare un sito che una casa - ma questo, ed il web hosting in genere, sarà argomento di una domanda successiva.
Giorni, settimane, mesi, anni ... ci sono molte variabili da considerare: la complessità del sito da costruire, il budget, eventuali opportunità da cogliere ('voglio il sito pronto per la tal fiera'). Di solito, le fasi di realizzazione del concept e della composizione grafica sono le più lunghe, perché sono quelle che devono chiarire e sono spesso una fonte irresistibile di idee per ... l'azienda, che sovente tende ad aggiungere e togliere parti non appena vede i materiali prodotti prendere forma, o scopre nuovi e diversi materiali da integrare - o fatica a reperire i materiali richiesti. Azioni comprensibili e legittime, assolutamente sì (personalmente, mi preoccupo molto quando questa fase non avviene) - ma che causa anche il dilatarsi dei tempi. Ho visto siti realizzarsi nello spazio di due settimane, ed altri non completarsi nel giro di due anni...
Decine, centinaia, migliaia di € ... è tranquillamente possibile produrre un buon sito web con molto meno di mille euro, ed è altrettanto semplice produrne uno con decine di migliaia, esattamente come posso comprarmi una piccola e bella city car da diecimila euro o una supercar con due zeri in più (nota: quest'ultima è bella, ma con la prima il parcheggio è più agevole e il tagliando costa meno). O magari una moto da cinquemila ... o una bici da cinquecento ... è possibile creare siti web per qualunque budget, e molto spesso non serve neppure avere budget spaventosi per siti bellissimi, anzi ... per il primo sito è sempre meglio partire da qualcosa di piccolo, a crescere si fa sempre in tempo perché le idee buone arrivano anche e spesso dopo aver visto qualcosa di nostro finalmente online!
Non è che un sito abbia una scadenza, per intenderci ... esistono siti vecchi di anni, che risalgono allo scorso millennio, ancora perfettamente funzionanti. Visibili esattamente come quando sono stati prodotti: e questo è il problema. L'evoluzione dell'HTML, specialmente negli ultimi due anni, è stata impressionante, ed è molto probabile che lo sia anche nei prossimi. Un sito costruito con vecchi modi di pensare e vecchi sistemi si distingue subito: in peggio. E c'è anche un altro fattore: ogni tanto, così come un negozio, è bello quanto utile rifare la vetrina - non serve demolire l'intero edificio! Basta riarredare le stanze, cambiare colori e disposizioni degli arredi, arricchire i contenuti, operazioni spesso efficaci e meno costose di una costruzione da zero.
La teoria dice: non faccio nulla, i motori di ricerca troveranno il sito da soli. In pratica, funziona così solo per i siti linkati da altri siti o per link che io diffondo in giro in qualche modo (messaggi postati su forum, pubblicati sui social network, etc) e ci mettono, in questi casi, salvo poche eccezioni anche molti mesi. Per ovviare a questo problema, è di solito possibile come minimo 'suggerire' ai motori di ricerca gli indirizzi dei nuovi siti: operazione, questa, che può essere fornita dal provider web quanto dal designer, e che a volte è inclusa nel costo d'acquisto del sito o nella tariffa annuale dello spazio web.
La cosa più importante, parlando di motori di ricerca, è il discorso ottimizzazione, spesso indicato con la misteriosa sigla SEO. Esistono moltissime agenzie di web design che tendono a svicolare l'argomento, relegandolo nel quasi truffaldino "ne parleremo a sito completo" o col buffo "io arrivo fino a qui, se volete di più vi metto in contatto con Tizio" o l'anche peggio "datemi dieci keyword e ve le metto nei campi per gli spider" - e l'uomo ragno annuisce, soddisfatto. Dieci, chissà perché non tre o quindici o quarantadue ... potenza dei numeri! A loro parziale discolpa, le tecniche a cui fanno riferimento erano efficaci una decina d'anni fa. Oggi, fortunatamente, non più.
Il sito non può essere ottimizzato dopo: il sito deve nascere ottimizzato, fin dal momento in cui viene studiato il dominio da usare, perché i motori di ricerca attuali lavorano esclusivamente sui contenuti e su come vengono presentati. L'ottimizzazione parte dalla preparazione del materiale, prosegue con la scrittura dell'HTML e si migliora seguendo le performances del sito. Non esistono nè bacchette magiche nè scorciatoie: ottimizzare un sito pre esistente che non è stato pensato da subito per essere efficacemente indicizzato significa rifarlo. Come un albero infruttuoso si sradica, o si usa al massimo come porta innesto, tagliato sopra la radice. Un sito ottimizzato da principio porta frutti, se curato, proprio come un albero: non subito, non tra una settimana, bisogna aver pazienza e non smettere di seguirlo.
L'offerta di web hosting è vastissima, e comprende fornitori di tutte le taglie: dalle piccole realtà locali ai grossi provider nazionali, fino ai giganti statunitensi. La qualità, nella quasi totalità dei casi, è molto elevata a fronte di prezzi accessibilissimi, specialmente per quanto riguarda i siti di piccole e medie dimensioni. I parametri di scelta più importanti sono tre:
Esistono certamente anche altri parametri: chiaramente il costo, che per questi servizi è sempre a sottoscrizione mensile o annuale con pagamento anticipato, o la presenza o meno di backup geografici, e cento altri servizi sempre elencati in belle tabelle colorate ... e, nella maggior parte dei casi, incomprensibili ... quindi, come scelgo?
Mentre è sempre utile sapere il significato dei parametri più importanti, per la scelta è meglio farsi affiancare da un professionista, e farlo fin dall'inizio del progetto. In gran parte dei casi, possono fornire direttamente lo spazio web, di solito in forma di rivendita da grossisti, o consigliare, o anche semplicemente verificare che i servizi acquistati siano consoni ed adatti al progetto del sito o, al peggio, valutare le variazioni di costo per decidere se sia il caso di cambiare fornitori o di adattare il progetto stesso. Spesso, le rivendite fatte in questo modo sono accompagnate da servizi o benefici aggiuntivi, come risparmi sui costi di installazione, backup aggiuntivi, o interventi di manutenzione rapidi, frutti molto spesso di collaborazioni tra il web designer ed il grossista che durano da molti anni.
Certo! Ma anche il peggior sito internet preconfezionato deve necessariamente avere un'impronta personale che lo contraddistingua e lo posizioni sopra al triste 'ti metto un logo li, due foto la e il modulo di contatto - fatto!'. Di siti del genere, senz'anima nè originalità, ne esisteranno sempre troppi, e davvero non è il caso di aggiungerne un altro: l'idea che daranno dell'azienda che rappresentano sarà equivalente, di certo non il miglior modo per entrare in un campo così competitivo. Occorre sempre ragionare sul valore di quello che mostriamo: sia esso un'idea o un prodotto, vale davvero la pena di presentarlo al mondo in modo anonimo e poco originale?